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La nostra storia





PS: se qualche cittadino vuole venga pubblicato qualche articolo riguardante la storia del territorio, saremmo lieti di metterlo in rete sul sito. La Redazione.
Corte Dominicale Capello:
I Capello di S. Polo si insediarono a Maccacari nel 1445 quando Marin Capello acquistò i beni di Maccacari e Correzzo che erano stati confiscati ai conti Dal Verme. Poi le proprietà passarono ai Capello di S. Giovanni in Bragora (della Pietà) che provvidero a svilupparle soprattutto ottenendo la concessione di ridurre a risai alcuni terreni valini e di costruire una pila da riso. La supplica fu inoltrata da Antonio Capello nel 1611, mentre l'investitura venne rilasciata ad un altro Antonio il 14 Gennaio 1681. Nel disegno di Lorenzo Giavarina che corredava la supplica del 1611 il palazzo Capello di Maccacari appare formato da un unico corpo prospiciente il lato occidentale della piazza con torre colombara nel mezzo. L'imponenza dell'edificio emerge, nella visione prospettica, dal confronto con le strutture circostanti. Che fosse una residenza ambita è provato anche dalla decisione presa dai fratelli Francesco, Antonio e Marin, figlio di Antonio I, il 2 Ottobre 1730 in occasione della divisione del patrimonio; ciascuno dei fratelli optò per una residenza separata a Venezia, ma conservò in divisa la proprietà della "Casa Dominical con orto e Brolo" di Maccacari. I restanti beni furono così divisi: a Francesco c.250 e la terza parte della pila da riso; a Marin c.321, di cui 117 a Correzzo, e lo "jus d'Ostaria, Pistoria e Beccaria". Quindi nel 1730 i terreni posseduti dai Capello di S. Giovanni in Bragora (Francesco e Antonio) e di S.Polo (Marin) tra Maccacari e Correzzo ammontavano a c.1381. In quegli anni la corte era ancora intestata a Francasco Antonio Capello, e l'otto luglio 1849, quando fu acquistata da Moisè Jacur, essa apparteneva per metà a Guglielmon Chiarobba e per l'altra metà al marchese Carlo Cavalli. Nella seconda metà dell'ottocento gli Jacur vollero trasformare l'antica casa padronale in una sontuosa "Casa di Villeggiatura" di stile neomediovale secondo il gusto del tempo. Così il prospetto orientale, con finti archivolti, pilastrini e torciglionee finestre ogivali, assunse un curioso aspetto neogotico.
A Cura di : Rosalinda, Clementina, Adelaide (da una pagina pubblicata sul web dagli alunni delle medie)
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